Patapum - Minimo Teatro Festival dedicato esclusivamente all´infanzia

  • Età 4+

  • 10 Settembre 2021 / 12 Settembre 2021
    Via Gaetano la Loggia, 5, 90135 Palermo PA

Patapum - Minimo Teatro Festival dedicato esclusivamente all´infanzia

Il Minimo Teatro Festival (MTF), giunto alla sua decima edizione, è un festival nazionale di teatro per l’infanzia che si svolge a Palermo e raccoglie opere e artisti da tutto il territorio nazionale per tre giorni di danza, teatro, spettacoli e workshop.

Patapùm è il titolo di questa edizione speciale, interamente dedicata all’infanzia che vuole mettere in scena gli spettacoli prodotti in questi mesi a settembre.
Il Patafisico di Palermo decide di investire i contributi, ricevuti dal MIBACT per lo stato di emergenza,  dando la possibilità a tre compagnie di creare nuovi spettacoli, dando loro un contributo economico per la produzione e offrendo i propri spazi come residenza artistica. Così, una veste completamente nuova, il Minimo Teatro Festival ospiterà i tre spettacoli prodotti, che costituiranno la sua decima edizione. Titolo di questa edizione è “Patapùm” ed è dedicato al Teatro per l’Infanzia. Sono tre le compagnie selezionate che già dal mese di marzo, a rotazione, sono e saranno ospitate sul palco del teatro di via Gaetano la Loggia in residenza artistica per creare i nuovi spettacoli.

ANAPODA

di e con Sabrina Vicari e Federica Aloisio
musiche: Angelo Sicurella
costumi: Consuendi
produzione Vicari/Aloisio

con il sostegno di:
Pindoc Onlus promozione della danza contemporanea, Limone Lunare, Atelier 12 e Piccolo Teatro Patafisico

SINOSSI
ANAPODA -dal greco sottosopra- nasce dall’urgenza di capovolgere ogni logica e sfidare la percezione visiva ordinaria, giocando con i propri miti e mostri interiori, per farli incontrare con lo sguardo di chi, osservando a sua volta, capovolgerà ancora la visione seguendo la propria percezione razionale ed emotiva. Un giro di giostra di occhi e maschere ispirate all’immaginario della fotografa spagnola Ana Hell, che assume toni leggeri e oscuri di un’intima confidenza tutta al femminile

TESTACODA - una storia fatta a amano 

Le figure Reuccio e dell’Asino, rispettivamente l’estremo umano e l’estremo animale del nostro ambiente fiabesco, intrinsecamente legati l’uno all’altro, verranno esplorati secondo un continuo processo di rovesciamento e metamorfosi che ne smaschererà il funzionamento e l’immaginario, moltiplicandoli in tante altre figure, metafore, o immagini fantastiche.

Fondamentale per la messa a punto della drammaturgia saranno i materiali visivi realizzati nel corso della creazione dello spettacolo, che ci aiuteranno a definire le atmosfere e le intuizioni narrative, in un vivo scambio tra parola, corpo e immagine. L’obiettivo del progetto è anche quello di verificare in quali termini la griglia del “balla-balla” possa ridisegnare lo spazio della relazione tra attore e spettatore, rompendone la frontalità.


Giù dalla torre
spettacolo teatrale per famiglie e bambini dai 4 anni
tratto dalla fiaba Raperonzolo dei fratelli Grimm
di e con Marcella Vaccarino, Stefania Ventura e Gisella Vitranoproduzione Quintoequilibrio

“Raperonzolo, rapina, cala giù la tua codina.”
Raperonzolo è diventata grande ed è qui per raccontarvi la sua incredibile avventura, partita dalla maledizione di una potente maga, proseguita con anni di reclusione in una torre, e terminata con una liberazione, grazie al coraggio, alla fiducia e all’amore, che hanno tenuto acceso in lei il desiderio di scoprire il mondo.

Tre attrici in scena daranno vita alla storia.
Vedrete sin dall’inizio Raperonzolo raccontare la sua vita passata ed entrare nel vivo della sua stessa storia, man mano che lil racconto prosegue.
Le altre due attrici giocheranno invece ad incarnare gli altri personaggi della storia: padre e madre, maga e principe, attraverso cambi di ruolo scelti in quanto complementari nello svolgimento della fiaba.
L’attrice che riveste il ruolo della madre, donna che desidera ardentemente, disposta a pagare un prezzo altissimo per le sue scelte, successivamente vestirà i panni della matrigna Maga Gothel, come a sottolineare che le luci e le ombre possono abitare contemporaneamente nel cuore di ogni essere umano che attraversi un momento di profonda trasformazione, quale può essere la maternità.
L’attrice che riveste inizialmente il ruolo del padre, figura tanto pavida quanto coraggiosa nel momento in cui osa spingersi oltre i suoi limiti (il suo giardino) per amore di un’altra persona, si trasformerà nel Principe: figura avventurosa, desiderosa di mondo, che instillerà in Raperonzolo il coraggio di scendere giù dalla sua torre, di liberarsi, di varcare i suoi confini.
Pochi elementi scenografici, scelti per rappresentare gli oggetti simbolici che accompagnano il racconto:
-una scala rossa diventa la Torre che, pur continuando ad avere i pioli per salire e scendere, sembrerà una reale prigione per Raperonzolo, fino a quando non troverà il coraggio di scendere.
-una treccia lunga lunga, a mostrare i molti anni che Raperonzolo passa dentro la sua Torre.
-tanti fiori di raperonzolo, oggetto del desiderio per tutti i personaggi della storia. I fiori rappresentano Raperonzolo bambina, la sua freschezza, giovinezza, la bellezza effimera che non si può congelare nel tempo, ma che nel contempo senza sosta si rinnova e si trasforma.
Un testo essenziale, con parole scelte per far risuonare immagini vivide nella mente di chi le ascolta, parole che hanno il potere di risvegliare in ognuno una conoscenza antica delle proprie emozioni, radicata sin dalle origini nell’essere umano.
Una buona dose di leggerezza e di ironia incorniceranno il racconto, soprattutto durante i suoi passaggi più tragici, come a creare uno squarcio di luce che aiuti a leggerne il senso.
La drammaturgia di Giù dalla Torre è dunque un lavoro di recupero della fiaba classica nella sua originaria funzione pedagogica e di iniziazione alla vita. Questo recupero comprende anche i suoi aspetti più oscuri e di difficoltà, senza censurarli o edulcorarli. Una fiaba che parla di desiderio, di paura di spingersi oltre, del prezzo da pagare per la propria libertà. Una fiaba senza tempo che, attraverso la rappresentazione teatrale, diventa più reale della realtà.
Attraverso il racconto di questa storia fantastica e apparentemente lontana, viene data allo spettatore la possibilità di esperire che la paura si può attraversare anche nel mondo reale, che la propria libertà vale più di ogni altra cosa al mondo, che si può essere fragili e coraggiosi allo stesso tempo e che, grazie a sentimenti come l’amicizia e l’amore, si possono rompere anche le gabbie più solide.

Modalità di Partecipazione

A causa del contenimento contagi anti-COVID-19 e rispettando le linee guida del governo, in questo periodo è consentito solo un massimo di 20 persone per turno.

Per giochi di squadre e gruppi, le squadre dovranno presentarsi già formate, non è possibile formare gruppi in loco. Iscrizione on line tramite il link pubblicato su www.palermobimbi.it.

Il biglietto elettronico va presentato stampato o esibito sul mobile al personale Palermobimbi.

Per necessità particolari (persone con disabilità, gruppi, domande etc.) si prega di contattarci scrivendo a info@palermobimbi.it

Regolamento

  1. Info

    Si gioca a squadre, composte da bambini e adulti (max 7 partecipanti). Bisogna rispondere a delle domande, superare delle prove, trovare gli indizi richiesti e “catturare” a colpi di macchina fotografica i quanto richiesto e riportato nel libretto gioco. Vince chi ottiene più punti, non è importante arrivare per primi!
    Tutte le attività sono pensate per essere svolte dai bambini di 5 anni di età in su in autonomia o con piccoli aiuti da parte degli adulti.

  2. Criteri di valutazione

    Per i safari e caccia al tesoro dove sono previste squadre:
    IL TEMPO non è un criterio di valutazione.

    Ad ogni domanda verranno assegnati dei punti. Vince chi ha ottenuto il miglior risultato.
    In caso di pareggio di punteggio, si procederà con il sorteggio.

    Le squadre vincitrici verranno contattate via mail e/o telefonicamente.
    La graduatoria verrà pubblicata sul portale: www.palermobimbi.it

  3. Responsabilità

    Palermobimbi declinano ogni responsabilità su eventuali danni e/o infortuni durante la gara/caccia al tesoro.
    Gli accompagnatori delle squadre sono tenuti a sorvegliare sui propri membri squadra e del loro comportamento responsabile e civile.